miércoles, 4 de abril de 2007

review: buten smileys

La Tijuana di Rafa Saavedra.

L’autore di Buten smileys è forse lo scrittore più capace, fra quelli che abbiamo considerato finora, di dare una visione complessiva, multiforme e non di nicchia di Tijuana. Dai racconti di Saavedra viene fuori infatti una disamina che non vuole essere descrittiva, ma che riflette le opinioni, anche forti (“periodistas extranjeros persiguiendo una leyenda negra que sólo existe actualmente en su culo negro” ), su un ambiente che deriva la sua complessità dal duplice status di grande città e di luogo di frontiera tra due culture.
La lingua usata dall’autore merita una nota. Lo spagnolo di Saavedra è infatti contaminato, se così possiamo dire, dall’inglese. Non si tratta però di un miscuglio come lo spanglish; Saavedra conosce entrambe le lingue bene e non ne permette l’ibridazione. In compenso, questo linguaggio è capace di cogliere al meglio alcune realtà, come lo scrittore ha dimostrato in Where’s the donkey show, Mr. Mariachi?.
Saavedra, rispetto ad altri scrittori, conosce bene anche la realtà nordamericana, e questo fa sì che il suo sguardo dia un peso minore all’incontro-scontro con gli Stati Uniti. L’opposizione binaria tra le due culture è sorpassata dall’autore, che si muove a suo agio in entrambe, e che si mostra buon conoscitore anche di realtà altre, non ultima quella europea. Non ci sorprende infatti che la Tijuana del 2020 risuoni anche di voci tedesche, italiane, francesi, oltre che spagnole e inglesi.
La Tijuana di Saavedra ci si presenta infine frammentata, divisa al suo interno, percorsa da una infinità di barriere, tra le quali quella internazionale è una delle tante. Al contrario di Crosthwaite, Saavedra paradossalmente sembra sentire sulla sua pelle, molto più importanti, le divisioni tra classi sociali che tra nazioni. La Tijuana che vive è una realtà amata, ma mostrata nelle sue ferite aperte, non idealizzata. Anche da essa, l’autore, può solo mandare postcard di odio e ozio.

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* Tomado de LA REVOLUCIÓN Y LAS DEMÁS CALLES: CINQUE NARRATORI CONTEMPORANEI DI TIJUANA (TESI DI LAUREA IN LINGUE E LETTERATURE ISPANO-AMERICANE PRESENTATA DA DAVIDE MATTEI).